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THE POOL NYC

Digital exhibition, Physical exhibition

Archileo

by OVO

“Datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo” diceva il filosofo fisico matematico Archimede (288 – 212 a.C.), intendendo per mondo la Terra tutta sollevabile attraverso lo strumento della leva, mentre circa 1700 anni dopo guardando il cielo Galileo (1564 – 1642), pur esso filosofo astronomo e matematico, aggiungeva: “Eppur si muove!”, parlando della Terra non più ferma, ma in movimento intorno al sole.

Il duo designer OVO (Maurizio Orrico – Enrica Vulcano) ha unito queste due verità scientifiche per realizzare una paradossale seduta mobile chiamata ARCHILEO. Partendo dalla carriola, uno dei primi, se non addirittura il primo veicolo meccanico, OVO alla Marcel Duchamp o alla Achille Castiglioni, ha progettato una seduta che può anche essere agevolmente mossa. Con un semplice gesto di rifunzionalizzazione OVO ha trasformato un mezzo di trasporto cose in una poltrona che all’occorrenza può essere spostata anche con la persona seduta. Lo stare seduto può anche diventare un gioco, mettendo insieme infanzia e vita adulta: movimento e stasi. Così la poltrona carriola ARCHILEO diviene anche madeleine proustiana che ci riporta alla nostra infanzia, l’età in cui tutto è gioco e dove anche uno strumento di lavoro viene usato dai bambini come mezzo ludico. A questo punto diventa evidente che stare seduti in ARCHILEO ci rilassa e diverte allo stesso tempo, rendendoci felici di riposare e consapevoli di poterci spostare.

Arte e comfort per guardare il mondo da un nuovo punto di vista: un attrezzo normalmente usato per scopo agricolo o edile diventa uno strumento per riflettere sul futuro.

In ultimo ci piace sottolineare come non sia estraneo il fatto che questa poltrona rappresenti una gioiosa novità ispirata anche dal logo OVO, dove la O è la ruota, la V il braccio-leva e l’altra O la cassa: O

Orsù se anche la poltrona si solleva e muove, sentitevi anche voi sollevati e correte a provarla.
 

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