eventi 5VIE Design Week 2026 "QoT - Qualia of Things" territory

20.04.2026 - 26.04.2026

Tadeas Podracky

presents: Before the Shape Appears

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Cavallerizze

Via Olona, 4

Tadeas Podracky

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Tadeas Podracky

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Il progetto presenta tre nuove lampade scolpite in legno massiccio – una sospesa e due da terra. Le opere nascono da una pratica manuale basata sulla scultura e sulla modellazione diretta del materiale. Ogni pezzo si sviluppa attraverso la resistenza, la venatura e la struttura interna del legno, permettendo alla forma di emergere gradualmente durante il processo di lavorazione.

Le lampade sono ispirate al momento in cui un seme si apre e un germoglio inizia a spingere verso l’esterno. I loro corpi allungati sembrano crescere sotto una pressione interna, bilanciando tensioni verticali e orizzontali. Le forme appaiono fragili ma possiedono una forza strutturale, come un organismo nelle prime fasi della crescita, non ancora completamente stabilizzato. La luce non decora l’oggetto: lo abita.

Concettualmente, le lampade possono essere interpretate come semi collegati alla serie Sorbus sudetica. Sorbus sudetica è una rara specie ibrida di albero che cresce nei monti della Boemia settentrionale. Questa specie sopravvive attraverso la riproduzione asessuata ed esiste principalmente come un unico individuo genetico suddiviso in circa 150 cloni. Si stima che sia sopravvissuta per quasi 20.000 anni grazie alla sua adattazione molto specifica a un unico ambiente.

In questo contesto, le lampade possono essere viste come corpi in germinazione – possibili inizi dello stesso organismo. Le loro forme evocano semi che portano con sé la memoria genetica dell’albero e che lentamente si aprono in nuove strutture.

Accanto alle lampade vengono presentate anche alcune opere scultoree della serie Sorbus sudetica.

Queste sculture esplorano l’ibridazione sia come tema che come metodo. Alcuni lavori partono dalla forma di un organo riproduttivo umano utilizzato come seme simbolico, dal quale si sviluppano gradualmente organismi ibridi. Sottili elementi simili a insetti compaiono all’interno delle strutture, alludendo agli insetti come portatori di informazioni genetiche e al ruolo dell’impollinazione nella formazione delle strutture viventi.

Le sculture spesso catturano un momento di divisione e crescita, quando un corpo inizia a separarsi in due forme che rimangono ancora connesse. Frutti e fiori appaiono in diversi stadi di maturazione, suggerendo cicli di riproduzione e trasformazione. Attraverso processi di intaglio, ceratura, patinatura e infusioni di pigmento, anche la superficie del materiale subisce una propria trasformazione graduale, creando strutture pallide e quasi ossee che conservano sottili tracce di vita.

Insieme, lampade e sculture formano un piccolo ecosistema di corpi emergenti. Le opere esplorano ibridazione, adattamento e persistenza, riflettendo su come i sistemi viventi conservino memoria nel tempo e rimangano profondamente legati all’ambiente in cui evolvono.